Norme e regolamenti
Pubblicata la nuova Tariffa
Come a lungo auspicato dalla categoria, il 15 ottobre 2010 è stato pubblicato sulla G.U. n. 242, il DM 2.9.2010 n. 169 contenente la nuova tariffa unificata dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in merito alla quale si era, in precedenza, espresso favorevolmente il Consiglio di Stato.
Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 30 ottobre 2010 e sono applicate senza distinzioni, ai professionisti iscritti nelle due Sezioni A e B dell'Albo unico.
Si richiama l’attenzione sulle disposizioni transitorie, di cui all’art. 56, che prevedono che per le prestazioni in corso alla data di entrata in vigore della tariffa (30 ottobre 2010) gli onorari specifici siano determinati secondo le norme della nuova tariffa, mentre gli onorari graduali, i rimborsi spese e le indennità siano determinati secondo la tariffa in vigore nel momento in cui si è verificato il presupposto per la loro applicabilità.
La nuova tariffa, pur restando pressoché inalterata nella struttura rispetto al DPR 645/1994 e al DPR 100/1997 che disciplinavano rispettivamente i compensi per i Dottori commercialisti e per i Ragionieri e Periti commerciali, ha previsto un incremento del 54,8% rispetto a quella attualmente in vigore, incremento che trova giustificazione nel progressivo aumento del costo della vita derivante dall'inflazione. Non solo. Le nuove disposizioni hanno reintrodotto il compenso forfettario a titolo di rimborso delle spese generali di studio nella misura del 12,5%, con il limite di 2.500 euro per ciascuna parcella. Sono anche previsti gli onorari spettanti per tutte quelle nuove attività venutesi a determinare non solo con la nascita dell’Albo unico ma, anche, a seguito delle riforme che hanno interessato il diritto societario, il diritto fallimentare nonché le disposizioni tributarie.
Si ricorda, infine, che le tariffe minime, ancorché non vincolanti, hanno l’obiettivo di garantire la qualità della prestazione nel rispetto dell’importanza dell’opera e del decoro della professione. Se ne raccomanda pertanto l’applicazione.