Area REDAZIONE - 28/11/2023

VIOLENZA SU DONNE: DALL'IMPIEGATA ALLA MANAGER LE VOCI AL RIENTRO AL LAVORO DOPO LA MAXI-MOBILITAZIONE (2) =  ADNKRONOS
  
(Adnkronos/Labitalia) - LA LIBERA PROFESSIONISTA. "Degli eventi di   questi giorni contro la violenza sulle donne - afferma Marcella  Caradonna, commercialista e presidente dell'ordine dei commercialisti  di Milano ad Adnkronos/Labitalia- resta la voglia di mettersi a  disposizione e di fare rete contro questo fenomeno, offrendo le proprie competenze. Noi come commercialisti abbiamo fatto tanto contro la violenza economica. Spesso e volentieri infatti tante donne sono  vittime di violenza e non riescono a staccarsi dal contesto in cui la subiscono perchè non hanno un lavoro e hanno paura di restare in mezzo a una strada. E allora è necessario creare una 'cintura di sicurezza'  intorno a queste donne, facendo ognuno la propria parte, mettendo  ognuno un tassello. Noi commercialisti ci siamo, uomini e donne".
LA PRESIDE. Cristina Costarelli, preside e presidente dell'Anp Lazio,  definisce la manifestazione contro la violenza sulle donne che sabato  ha visto riempirsi le piazze di tutta Italia "un segno di speranza per il futuro nonostante la consapevolezza delle difficoltà". "La  manifestazione di sabato - sottolinea Costarelli All'Adnkronos -  sicuramente dà un segno positivo di coinvolgimento e di attenzione. 
 Aver visto così tante persone di entrambi i sessi, di tutte le età, di tutte le professioni, unirsi in questi numerosi momenti su scala  nazionale veramente dà un idea di quanto sia sentita questa situazione ci lasci ben sperare per il futuro anche se siamo consapevoli di tante difficoltà, tante criticità che necessitano di tempo affinché siano 
 realmente superate. L'impresssione della partecipazione è sicuramente  positiva".
 L'IMPIEGATA. "Più che rispetto al ritorno in ufficio forse la domanda  dovrebbe essere come mi sono sentita a tornare a casa. In realtà il nostro ufficio nel Municipio VIII di Roma è una realtà piuttosto virtuosa dove non si percepisce in alcun modo una discriminazione nei confronti nelle donne. Io vengo dal privato e il passaggio qui in Municipio è stato il passaggio in una oasi. Nel privato era complicato anche solo prendersi delle ore per i bambini piccoli, piuttosto che  una giornata di malattia mentre qui c'è una grande attenzione alle necessità delle persone", dice all'Adnkronos Federica, dipendente del Comune di Roma, che sabato era in piazza per dire basta alla violenza contro le donne. "Io ho 50 anni - aggiunge - e gli uomini della mia generazione sono cresciuti con una cultura del patriarcato, una parola tornata d'attualità recentemente, difficile da scardinare, anche in famiglia, per quanto il clima sia non violento. Ci sono comunque delle libertà che un uomo si sente di prendere con più facilità rispetto ad una donna. Un uomo, come mio padre o anche il mio compagno, non si sente di giustificarsi in alcun modo per le proprie scelte mentre noi, anche per un retaggio culturale, ci viene quasi automatico giustificarci per la più piccola libertà che ci prendiamo. Per lui è  naturale dire 'esco' senza aggiungere 'dove come e perché', per me  no". (segue)  Articolo completo ADNKRONOS

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