ANNO 2021

pillole 2019 - 28/10/2020

In data 18 novembre 2019 l’INPS ha pubblicato la propria circolare n. 140 avente ad oggetto “La facoltà del padre di fruire dei riposi giornalieri di cui all’art. 40 del D. lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (T.U. sulla maternità e paternità) anche durante il teorico periodo di trattamento economico di maternità spettante alla madre lavoratrice autonoma”.
La circolare trae spunto da una pronuncia della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 22177 del 12 settembre 2018, secondo cui l’utilizzo da parte del padre lavoratore dipendente dei riposi giornalieri di cui all’art. 40 del D. lgs. 151/2001, non è alternativo alla fruizione dell’indennità di maternità della madre lavoratrice autonoma.
Dice la Circolare in commento che “nel caso in cui la madre sia una lavoratrice autonoma, il padre lavoratore dipendente può fruire dei riposi di cui all’art. 40 del D. lgs. 151/2001 dalla nascita o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali del minore, a prescindere dalla fruizione dell’indennità di maternità della lavoratrice autonoma”.
L’Istituto specifica in ogni caso le incompatibilità a tutt’oggi vigenti, in particolare:

  • il padre lavoratore dipendente non può fruire dei riposi giornalieri nel periodo in cui la madre lavoratrice autonoma si trovi in congedo parentale”;
  • il padre lavoratore dipendente non ha diritto alle ore che l’art. 41 del citato D. lgs. N. 151/2001 riconosce al padre, in caso di parto plurimo, come «aggiuntive» rispetto alle ore previste dall’art. 39 del medesimo decreto legislativo (vale a dire quelle fruibili dalla madre), per l’evidente impossibilità di «aggiungere» ore quando la madre non ha diritto ai riposi giornalieri.

ANNO 2020

pillole 2019 - 28/10/2020

In data 18 novembre 2019 l’INPS ha pubblicato la propria circolare n. 140 avente ad oggetto “La facoltà del padre di fruire dei riposi giornalieri di cui all’art. 40 del D. lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (T.U. sulla maternità e paternità) anche durante il teorico periodo di trattamento economico di maternità spettante alla madre lavoratrice autonoma”.
La circolare trae spunto da una pronuncia della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 22177 del 12 settembre 2018, secondo cui l’utilizzo da parte del padre lavoratore dipendente dei riposi giornalieri di cui all’art. 40 del D. lgs. 151/2001, non è alternativo alla fruizione dell’indennità di maternità della madre lavoratrice autonoma.
Dice la Circolare in commento che “nel caso in cui la madre sia una lavoratrice autonoma, il padre lavoratore dipendente può fruire dei riposi di cui all’art. 40 del D. lgs. 151/2001 dalla nascita o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali del minore, a prescindere dalla fruizione dell’indennità di maternità della lavoratrice autonoma”.
L’Istituto specifica in ogni caso le incompatibilità a tutt’oggi vigenti, in particolare:

  • il padre lavoratore dipendente non può fruire dei riposi giornalieri nel periodo in cui la madre lavoratrice autonoma si trovi in congedo parentale”;
  • il padre lavoratore dipendente non ha diritto alle ore che l’art. 41 del citato D. lgs. N. 151/2001 riconosce al padre, in caso di parto plurimo, come «aggiuntive» rispetto alle ore previste dall’art. 39 del medesimo decreto legislativo (vale a dire quelle fruibili dalla madre), per l’evidente impossibilità di «aggiungere» ore quando la madre non ha diritto ai riposi giornalieri.

ANNO 2019

pillole 2019 - 28/10/2020

In data 18 novembre 2019 l’INPS ha pubblicato la propria circolare n. 140 avente ad oggetto “La facoltà del padre di fruire dei riposi giornalieri di cui all’art. 40 del D. lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (T.U. sulla maternità e paternità) anche durante il teorico periodo di trattamento economico di maternità spettante alla madre lavoratrice autonoma”.
La circolare trae spunto da una pronuncia della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 22177 del 12 settembre 2018, secondo cui l’utilizzo da parte del padre lavoratore dipendente dei riposi giornalieri di cui all’art. 40 del D. lgs. 151/2001, non è alternativo alla fruizione dell’indennità di maternità della madre lavoratrice autonoma.
Dice la Circolare in commento che “nel caso in cui la madre sia una lavoratrice autonoma, il padre lavoratore dipendente può fruire dei riposi di cui all’art. 40 del D. lgs. 151/2001 dalla nascita o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali del minore, a prescindere dalla fruizione dell’indennità di maternità della lavoratrice autonoma”.
L’Istituto specifica in ogni caso le incompatibilità a tutt’oggi vigenti, in particolare:

  • il padre lavoratore dipendente non può fruire dei riposi giornalieri nel periodo in cui la madre lavoratrice autonoma si trovi in congedo parentale”;
  • il padre lavoratore dipendente non ha diritto alle ore che l’art. 41 del citato D. lgs. N. 151/2001 riconosce al padre, in caso di parto plurimo, come «aggiuntive» rispetto alle ore previste dall’art. 39 del medesimo decreto legislativo (vale a dire quelle fruibili dalla madre), per l’evidente impossibilità di «aggiungere» ore quando la madre non ha diritto ai riposi giornalieri.
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