L'ordine informa
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CS Congiunto Odcec Milano e Ordine Avvocati Milano. Dalla pandemia alla rivoluzione gentile nella gestione positiva della crisi di impresa. La nuova via proposta al Governo dall’Ordine degli Avvocati di Milano e dall’Ordine dei Commercialisti di Milano

giu 10, 2021, 12:25 by Valentina Marchioni
L'ODCEC Milano e l'Ordine degli Avvocati di Milano hanno inviato ieri sera "alla Ministra della Giustizia, Prof.ssa Marta Cartabia, alla Commissione Ministeriale per le proposte di interventi normativi al Codice della crisi d'impresa e all'Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia" un documento "che indica una via per una rivoluzione gentile nella gestione positiva della crisi d'impresa"...
Milano, 10 giugno. La pandemia e la crisi economica che sta generando da 15 mesi e che si aggraverà nei prossimi stanno obbligando il Governo e il Parlamento a rivedere le regole del gioco delle crisi di impresa con la stessa sollecitudine con la quale nell’ambito del PNRR si sta procedendo ad una riforma della giustizia all’altezza delle sfide del rilancio che l’Italia potrà affrontare anche grazie alle risorse del recovery fund. Il nuovo codice della crisi dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre 2021 e entro oggi 10 giugno verrà presentata dal Gruppo costituito dall’Ufficio Legislativo la relazione al Ministero della Giustizia per la modifica del testo attuale del codice.

In questa direzione e con questi tempi stringenti su un cambiamento che inciderà non solo sulla gestione di questa fase critica ma su tutta la vita delle aziende dei prossimi anni, l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Ordine dei Commercialisti di Milano hanno scelto di costituire un Gruppo composto da Maddalena Arlenghi, Carlo Alberto Giovanardi, Luca Faustini, Gian Carlo Sessa, Giovanna Rango, Marcella Caradonna, Giannicola Rocca, Corrado Ferriani, Marzia Provenzano, Francesco Perrini, Giuseppe Munafò e Roberto Spada.

L’obiettivo è dare un contributo che nasce dalle rispettive competenze per aiutare il Governo in questa fase decisiva. Il documento propositivo che ne è nato è stato inviato ieri sera alla Ministra della Giustizia. Prof. Marta Cartabia, alla Commissione Ministeriale per le proposte di interventi normativi al Codice della crisi d’impresa e all’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia. Un documento che indica alcune strade per una rivoluzione gentile nella gestione positiva della crisi d’impresa.

“Siamo di fronte ad una crisi epocale”, afferma il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Vinicio Nardo, “che colpisce l’economia e quindi la società italiana con la pandemia, ma che nasce da problemi antichi allevati ben prima del covid-19 anche da una normativa sulla gestione delle crisi aziendali che ha alimentato in parte un mercato meno competitivo di quello di altri Paesi. Come per moltissime altre situazioni, che coinvolgono noi avvocati e quindi tutti i cittadini e tutte le imprese, adesso abbiamo l’opportunità unica di correggere errori storici per favorire il rilancio per uscire da questa crisi, ma in realtà per rimettere in moto un Paese finalmente sui binari giusti. Per questo abbiamo fatto squadra con gli amici Commercialisti per dare un nostro aiuto al lavoro di enorme responsabilità che sta facendo il Governo in questo momento, consapevoli che non sono solo i soldi dell’Europa in gioco ma l’occasione unica, che abbiamo solo adesso, di cambiare il nostro Paese per i prossimi 50 anni e non per i 5 del PNRR e del recovery fund.”

“Siamo molto soddisfatti dell’entusiasmo con cui i colleghi hanno aderito a farsi portatori delle istanze del nostro territorio verso il Legislatore” dichiara Marcella Caradonna, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano. “Dal documento, infatti, emerge con evidenza – continua Caradonna - la forte preoccupazione per l’introduzione di una riforma non idonea al contesto, e
soprattutto, vengono spiegate, con spirito costruttivo, nel dettaglio le motivazioni della richiesta del rinvio e le aree di potenziali intervento”.

L’analisi e le proposte di riforma avanzate sono state ispirate ad una serie di cambiamenti di prospettiva che verrebbero incontro alle imprese e quindi ai lavoratori e al futuro del Paese. In particolare: la rivalutazione dell’impresa come bene sociale, la rilettura della crisi aziendale con una cultura aziendalistica oltre che legale, la protezione del valore della continuità aziendale, l’attenzione ai capitali non finanziari delle imprese, la riconsiderazione della liquidazione fallimentare dimostratasi inefficiente rispetto al suo reale valore residuale, la revisione di una disciplina della crisi che non scoraggi il rischio d’impresa e quindi l’economia e, infine, la priorità ad una gestione delle crisi aziendali che non distragga l’attenzione dall’economia criminale che cresce nelle patologie ordinarie attuali.

Le proposte del Gruppo dei due Ordini professionali inviate al Ministero sono numerose e molto puntuali, nella chiave di una rivisitazione radicale dell’approccio alla crisi d’impresa. Tra le molte strade tracciate da Avvocati e Commercialisti milanesi alcune nello specifico potrebbero rappresentare una rivoluzione gentile ma fondamentale per tutta l’economia italiana: l’aumento delle soglie di fallibilità, la previsione di misure antiriciclaggio più stringenti ed efficaci, alcune modifiche essenziali dell’istituto del concordato preventivo e l’eliminazione dei sistemi presuntivi di quantificazione del danno.



Hanno ripreso la notizia le seguenti Agenzie:


Giustizia: Ordini di Milano inviano proposte crisi d'impresa

Avvocati e Commercialisti hanno scritto a ministra Cartabia

(ANSA) - MILANO, 10 GIU - L'Ordine degli avvocati e

l'Ordine dei commercialisti di Milano hanno inviato ieri sera

"alla Ministra della Giustizia, Prof.ssa Marta Cartabia, alla

Commissione Ministeriale per le proposte di interventi normativi

al Codice della crisi d'impresa e all'Ufficio Legislativo del

Ministero della Giustizia" un documento "che indica alcune

strade per una rivoluzione gentile nella gestione positiva della

crisi d'impresa".

La pandemia e la crisi economica, si legge in un comunicato

degli Ordini, "stanno obbligando il Governo e il Parlamento a

rivedere le regole del gioco delle crisi di impresa" e il nuovo

"codice della crisi dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre

2021 ed entro oggi 10 giugno verrà presentata dal Gruppo

costituito dall'Ufficio Legislativo la relazione al Ministero

della Giustizia per la modifica del testo attuale del codice".

"Siamo di fronte ad una crisi epocale", afferma il presidente

dell'Ordine degli Avvocati di Milano, Vinicio Nardo, "che

colpisce l'economia e quindi la società italiana con la

pandemia, ma che nasce da problemi antichi allevati ben prima

del covid-19".

"Siamo molto soddisfatti dell'entusiasmo con cui i colleghi

hanno aderito a farsi portatori delle istanze del nostro

territorio verso il Legislatore", spiega Marcella Caradonna,

presidente dell'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti

Contabili di Milano. Tra le strade tracciate da avvocati e

commercialisti milanesi alcune "potrebbero rappresentare una

rivoluzione gentile ma fondamentale per tutta l'economia

italiana: l'aumento delle soglie di fallibilità, la previsione

di misure antiriciclaggio più stringenti ed efficaci, alcune

modifiche essenziali dell'istituto del concordato preventivo e

l'eliminazione dei sistemi presuntivi di quantificazione del

danno". (ANSA).

GRG-BRU

2021-06-10 10:38


 

MILANO: AVVOCATI-COMMERCIALISTI A GOVERNO, PROPOSTA PER GESTIONE CRISI IMPRESA =

      Milano, 10 giu. (Adnkronos/Labitalia) - La pandemia e la crisi

economica che sta generando da 15 mesi e che si aggraverà nei prossimi

stanno obbligando il governo e il parlamento a rivedere le regole del

gioco delle crisi di impresa con la stessa sollecitudine con la quale

nell'ambito del pnrr si sta procedendo ad una riforma della giustizia

all'altezza delle sfide del rilancio che l'Italia potrà affrontare

anche grazie alle risorse del recovery fund. Il nuovo codice della

crisi dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre 2021 e entro oggi 10

giugno verrà presentata dal gruppo costituito dall'Ufficio Legislativo

la relazione al ministero della Giustizia per la modifica del testo

attuale del codice.

      In questa direzione e con questi tempi stringenti su un cambiamento

che inciderà non solo sulla gestione di questa fase critica ma su

tutta la vita delle aziende dei prossimi anni, l'ordine degli Avvocati

di Milano e l'ordine dei Commercialisti di Milano hanno scelto di

costituire un Gruppo composto da Maddalena Arlenghi, Carlo Alberto

Giovanardi, Luca Faustini, Gian Carlo Sessa, Giovanna Rango, Marcella

Caradonna, Giannicola Rocca, Corrado Ferriani, Marzia Provenzano,

Francesco Perrini, Giuseppe Munafò e Roberto Spada.

      L'obiettivo è dare un contributo che nasce dalle rispettive competenze

per aiutare il governo in questa fase decisiva. Il documento

propositivo che ne è nato è stato inviato ieri sera alla ministra

della Giustizia Marta Cartabia, alla commissione ministeriale per le

proposte di interventi normativi al Codice della crisi d'impresa e

all'ufficio legislativo del ministero della Giustizia. Un documento

che indica alcune strade per una rivoluzione gentile nella gestione

positiva della crisi d'impresa. (segue)

      (Lab/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222

10-GIU-21 16:48

 

MILANO: AVVOCATI-COMMERCIALISTI A GOVERNO, PROPOSTA PER GESTIONE CRISI IMPRESA (2) =

      (Adnkronos/Labitalia) - "Siamo di fronte - afferma il presidente

dell'ordine degli Avvocati di Milano, Vinicio Nardo - ad una crisi

epocale, che colpisce l'economia e quindi la società italiana con la

pandemia, ma che nasce da problemi antichi allevati ben prima del

covid-19 anche da una normativa sulla gestione delle crisi aziendali

che ha alimentato in parte un mercato meno competitivo di quello di

altri Paesi. Come per moltissime altre situazioni, che coinvolgono noi

avvocati e quindi tutti i cittadini e tutte le imprese, adesso abbiamo

l'opportunità unica di correggere errori storici per favorire il

rilancio per uscire da questa crisi, ma in realtà per rimettere in

moto un Paese finalmente sui binari giusti".

      "Per questo - spiega - abbiamo fatto squadra con gli amici

commercialisti per dare un nostro aiuto al lavoro di enorme

responsabilità che sta facendo il governo in questo momento,

consapevoli che non sono solo i soldi dell'Europa in gioco ma

l'occasione unica, che abbiamo solo adesso, di cambiare il nostro

Paese per i prossimi 50 anni e non per i 5 del pnrr e del recovery

fund.''

      "Siamo molto soddisfatti - dichiara Marcella Caradonna, presidente

dell'ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di

Milano -dell'entusiasmo con cui i colleghi hanno aderito a farsi

portatori delle istanze del nostro territorio verso il legislatore.

Dal documento, infatti, emerge con evidenza la forte preoccupazione

per l'introduzione di una riforma non idonea al contesto e,

soprattutto, vengono spiegate, con spirito costruttivo, nel dettaglio

le motivazioni della richiesta del rinvio e le aree di potenziali

intervento". (segue)

      (Lab/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222

10-GIU-21 16:48

 

MILANO: AVVOCATI-COMMERCIALISTI A GOVERNO, PROPOSTA PER GESTIONE CRISI IMPRESA (3) =

      (Adnkronos/Labitalia) - L'analisi e le proposte di riforma avanzate

sono state ispirate ad una serie di cambiamenti di prospettiva che

verrebbero incontro alle imprese e quindi ai lavoratori e al futuro

del Paese. In particolare: la rivalutazione dell'impresa come bene

sociale, la rilettura della crisi aziendale con una cultura

aziendalistica oltre che legale, la protezione del valore della

continuità aziendale, l'attenzione ai capitali non finanziari delle

imprese, la riconsiderazione della liquidazione fallimentare

dimostratasi inefficiente rispetto al suo reale valore residuale, la

revisione di una disciplina della crisi che non scoraggi il rischio

d'impresa e quindi l'economia e, infine, la priorità ad una gestione

delle crisi aziendali che non distragga l'attenzione dall'economia

criminale che cresce nelle patologie ordinarie attuali.

      Le proposte del gruppo dei due ordini professionali inviate al

ministero sono numerose e molto puntuali, nella chiave di una

rivisitazione radicale dell'approccio alla crisi d'impresa.

      Tra le molte strade tracciate da avvocati e commercialisti milanesi

alcune nello specifico potrebbero rappresentare una rivoluzione

gentile ma fondamentale per tutta l'economia italiana: l'aumento delle

soglie di fallibilità, la previsione di misure antiriciclaggio più

stringenti ed efficaci, alcune modifiche essenziali dell'istituto del

concordato preventivo e l'eliminazione dei sistemi presuntivi di

quantificazione del danno.

      (Lab/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222

10-GIU-21 16:48

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CS Congiunto Odcec Milano e Ordine Avvocati Milano. Dalla pandemia alla rivoluzione gentile nella gestione positiva della crisi di impresa. La nuova via proposta al Governo dall’Ordine degli Avvocati di Milano e dall’Ordine dei Commercialisti di Milano

giu 10, 2021, 12:25 by Valentina Marchioni
L'ODCEC Milano e l'Ordine degli Avvocati di Milano hanno inviato ieri sera "alla Ministra della Giustizia, Prof.ssa Marta Cartabia, alla Commissione Ministeriale per le proposte di interventi normativi al Codice della crisi d'impresa e all'Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia" un documento "che indica una via per una rivoluzione gentile nella gestione positiva della crisi d'impresa"...
Milano, 10 giugno. La pandemia e la crisi economica che sta generando da 15 mesi e che si aggraverà nei prossimi stanno obbligando il Governo e il Parlamento a rivedere le regole del gioco delle crisi di impresa con la stessa sollecitudine con la quale nell’ambito del PNRR si sta procedendo ad una riforma della giustizia all’altezza delle sfide del rilancio che l’Italia potrà affrontare anche grazie alle risorse del recovery fund. Il nuovo codice della crisi dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre 2021 e entro oggi 10 giugno verrà presentata dal Gruppo costituito dall’Ufficio Legislativo la relazione al Ministero della Giustizia per la modifica del testo attuale del codice.

In questa direzione e con questi tempi stringenti su un cambiamento che inciderà non solo sulla gestione di questa fase critica ma su tutta la vita delle aziende dei prossimi anni, l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Ordine dei Commercialisti di Milano hanno scelto di costituire un Gruppo composto da Maddalena Arlenghi, Carlo Alberto Giovanardi, Luca Faustini, Gian Carlo Sessa, Giovanna Rango, Marcella Caradonna, Giannicola Rocca, Corrado Ferriani, Marzia Provenzano, Francesco Perrini, Giuseppe Munafò e Roberto Spada.

L’obiettivo è dare un contributo che nasce dalle rispettive competenze per aiutare il Governo in questa fase decisiva. Il documento propositivo che ne è nato è stato inviato ieri sera alla Ministra della Giustizia. Prof. Marta Cartabia, alla Commissione Ministeriale per le proposte di interventi normativi al Codice della crisi d’impresa e all’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia. Un documento che indica alcune strade per una rivoluzione gentile nella gestione positiva della crisi d’impresa.

“Siamo di fronte ad una crisi epocale”, afferma il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Vinicio Nardo, “che colpisce l’economia e quindi la società italiana con la pandemia, ma che nasce da problemi antichi allevati ben prima del covid-19 anche da una normativa sulla gestione delle crisi aziendali che ha alimentato in parte un mercato meno competitivo di quello di altri Paesi. Come per moltissime altre situazioni, che coinvolgono noi avvocati e quindi tutti i cittadini e tutte le imprese, adesso abbiamo l’opportunità unica di correggere errori storici per favorire il rilancio per uscire da questa crisi, ma in realtà per rimettere in moto un Paese finalmente sui binari giusti. Per questo abbiamo fatto squadra con gli amici Commercialisti per dare un nostro aiuto al lavoro di enorme responsabilità che sta facendo il Governo in questo momento, consapevoli che non sono solo i soldi dell’Europa in gioco ma l’occasione unica, che abbiamo solo adesso, di cambiare il nostro Paese per i prossimi 50 anni e non per i 5 del PNRR e del recovery fund.”

“Siamo molto soddisfatti dell’entusiasmo con cui i colleghi hanno aderito a farsi portatori delle istanze del nostro territorio verso il Legislatore” dichiara Marcella Caradonna, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano. “Dal documento, infatti, emerge con evidenza – continua Caradonna - la forte preoccupazione per l’introduzione di una riforma non idonea al contesto, e
soprattutto, vengono spiegate, con spirito costruttivo, nel dettaglio le motivazioni della richiesta del rinvio e le aree di potenziali intervento”.

L’analisi e le proposte di riforma avanzate sono state ispirate ad una serie di cambiamenti di prospettiva che verrebbero incontro alle imprese e quindi ai lavoratori e al futuro del Paese. In particolare: la rivalutazione dell’impresa come bene sociale, la rilettura della crisi aziendale con una cultura aziendalistica oltre che legale, la protezione del valore della continuità aziendale, l’attenzione ai capitali non finanziari delle imprese, la riconsiderazione della liquidazione fallimentare dimostratasi inefficiente rispetto al suo reale valore residuale, la revisione di una disciplina della crisi che non scoraggi il rischio d’impresa e quindi l’economia e, infine, la priorità ad una gestione delle crisi aziendali che non distragga l’attenzione dall’economia criminale che cresce nelle patologie ordinarie attuali.

Le proposte del Gruppo dei due Ordini professionali inviate al Ministero sono numerose e molto puntuali, nella chiave di una rivisitazione radicale dell’approccio alla crisi d’impresa. Tra le molte strade tracciate da Avvocati e Commercialisti milanesi alcune nello specifico potrebbero rappresentare una rivoluzione gentile ma fondamentale per tutta l’economia italiana: l’aumento delle soglie di fallibilità, la previsione di misure antiriciclaggio più stringenti ed efficaci, alcune modifiche essenziali dell’istituto del concordato preventivo e l’eliminazione dei sistemi presuntivi di quantificazione del danno.



Hanno ripreso la notizia le seguenti Agenzie:


Giustizia: Ordini di Milano inviano proposte crisi d'impresa

Avvocati e Commercialisti hanno scritto a ministra Cartabia

(ANSA) - MILANO, 10 GIU - L'Ordine degli avvocati e

l'Ordine dei commercialisti di Milano hanno inviato ieri sera

"alla Ministra della Giustizia, Prof.ssa Marta Cartabia, alla

Commissione Ministeriale per le proposte di interventi normativi

al Codice della crisi d'impresa e all'Ufficio Legislativo del

Ministero della Giustizia" un documento "che indica alcune

strade per una rivoluzione gentile nella gestione positiva della

crisi d'impresa".

La pandemia e la crisi economica, si legge in un comunicato

degli Ordini, "stanno obbligando il Governo e il Parlamento a

rivedere le regole del gioco delle crisi di impresa" e il nuovo

"codice della crisi dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre

2021 ed entro oggi 10 giugno verrà presentata dal Gruppo

costituito dall'Ufficio Legislativo la relazione al Ministero

della Giustizia per la modifica del testo attuale del codice".

"Siamo di fronte ad una crisi epocale", afferma il presidente

dell'Ordine degli Avvocati di Milano, Vinicio Nardo, "che

colpisce l'economia e quindi la società italiana con la

pandemia, ma che nasce da problemi antichi allevati ben prima

del covid-19".

"Siamo molto soddisfatti dell'entusiasmo con cui i colleghi

hanno aderito a farsi portatori delle istanze del nostro

territorio verso il Legislatore", spiega Marcella Caradonna,

presidente dell'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti

Contabili di Milano. Tra le strade tracciate da avvocati e

commercialisti milanesi alcune "potrebbero rappresentare una

rivoluzione gentile ma fondamentale per tutta l'economia

italiana: l'aumento delle soglie di fallibilità, la previsione

di misure antiriciclaggio più stringenti ed efficaci, alcune

modifiche essenziali dell'istituto del concordato preventivo e

l'eliminazione dei sistemi presuntivi di quantificazione del

danno". (ANSA).

GRG-BRU

2021-06-10 10:38


 

MILANO: AVVOCATI-COMMERCIALISTI A GOVERNO, PROPOSTA PER GESTIONE CRISI IMPRESA =

      Milano, 10 giu. (Adnkronos/Labitalia) - La pandemia e la crisi

economica che sta generando da 15 mesi e che si aggraverà nei prossimi

stanno obbligando il governo e il parlamento a rivedere le regole del

gioco delle crisi di impresa con la stessa sollecitudine con la quale

nell'ambito del pnrr si sta procedendo ad una riforma della giustizia

all'altezza delle sfide del rilancio che l'Italia potrà affrontare

anche grazie alle risorse del recovery fund. Il nuovo codice della

crisi dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre 2021 e entro oggi 10

giugno verrà presentata dal gruppo costituito dall'Ufficio Legislativo

la relazione al ministero della Giustizia per la modifica del testo

attuale del codice.

      In questa direzione e con questi tempi stringenti su un cambiamento

che inciderà non solo sulla gestione di questa fase critica ma su

tutta la vita delle aziende dei prossimi anni, l'ordine degli Avvocati

di Milano e l'ordine dei Commercialisti di Milano hanno scelto di

costituire un Gruppo composto da Maddalena Arlenghi, Carlo Alberto

Giovanardi, Luca Faustini, Gian Carlo Sessa, Giovanna Rango, Marcella

Caradonna, Giannicola Rocca, Corrado Ferriani, Marzia Provenzano,

Francesco Perrini, Giuseppe Munafò e Roberto Spada.

      L'obiettivo è dare un contributo che nasce dalle rispettive competenze

per aiutare il governo in questa fase decisiva. Il documento

propositivo che ne è nato è stato inviato ieri sera alla ministra

della Giustizia Marta Cartabia, alla commissione ministeriale per le

proposte di interventi normativi al Codice della crisi d'impresa e

all'ufficio legislativo del ministero della Giustizia. Un documento

che indica alcune strade per una rivoluzione gentile nella gestione

positiva della crisi d'impresa. (segue)

      (Lab/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222

10-GIU-21 16:48

 

MILANO: AVVOCATI-COMMERCIALISTI A GOVERNO, PROPOSTA PER GESTIONE CRISI IMPRESA (2) =

      (Adnkronos/Labitalia) - "Siamo di fronte - afferma il presidente

dell'ordine degli Avvocati di Milano, Vinicio Nardo - ad una crisi

epocale, che colpisce l'economia e quindi la società italiana con la

pandemia, ma che nasce da problemi antichi allevati ben prima del

covid-19 anche da una normativa sulla gestione delle crisi aziendali

che ha alimentato in parte un mercato meno competitivo di quello di

altri Paesi. Come per moltissime altre situazioni, che coinvolgono noi

avvocati e quindi tutti i cittadini e tutte le imprese, adesso abbiamo

l'opportunità unica di correggere errori storici per favorire il

rilancio per uscire da questa crisi, ma in realtà per rimettere in

moto un Paese finalmente sui binari giusti".

      "Per questo - spiega - abbiamo fatto squadra con gli amici

commercialisti per dare un nostro aiuto al lavoro di enorme

responsabilità che sta facendo il governo in questo momento,

consapevoli che non sono solo i soldi dell'Europa in gioco ma

l'occasione unica, che abbiamo solo adesso, di cambiare il nostro

Paese per i prossimi 50 anni e non per i 5 del pnrr e del recovery

fund.''

      "Siamo molto soddisfatti - dichiara Marcella Caradonna, presidente

dell'ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di

Milano -dell'entusiasmo con cui i colleghi hanno aderito a farsi

portatori delle istanze del nostro territorio verso il legislatore.

Dal documento, infatti, emerge con evidenza la forte preoccupazione

per l'introduzione di una riforma non idonea al contesto e,

soprattutto, vengono spiegate, con spirito costruttivo, nel dettaglio

le motivazioni della richiesta del rinvio e le aree di potenziali

intervento". (segue)

      (Lab/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222

10-GIU-21 16:48

 

MILANO: AVVOCATI-COMMERCIALISTI A GOVERNO, PROPOSTA PER GESTIONE CRISI IMPRESA (3) =

      (Adnkronos/Labitalia) - L'analisi e le proposte di riforma avanzate

sono state ispirate ad una serie di cambiamenti di prospettiva che

verrebbero incontro alle imprese e quindi ai lavoratori e al futuro

del Paese. In particolare: la rivalutazione dell'impresa come bene

sociale, la rilettura della crisi aziendale con una cultura

aziendalistica oltre che legale, la protezione del valore della

continuità aziendale, l'attenzione ai capitali non finanziari delle

imprese, la riconsiderazione della liquidazione fallimentare

dimostratasi inefficiente rispetto al suo reale valore residuale, la

revisione di una disciplina della crisi che non scoraggi il rischio

d'impresa e quindi l'economia e, infine, la priorità ad una gestione

delle crisi aziendali che non distragga l'attenzione dall'economia

criminale che cresce nelle patologie ordinarie attuali.

      Le proposte del gruppo dei due ordini professionali inviate al

ministero sono numerose e molto puntuali, nella chiave di una

rivisitazione radicale dell'approccio alla crisi d'impresa.

      Tra le molte strade tracciate da avvocati e commercialisti milanesi

alcune nello specifico potrebbero rappresentare una rivoluzione

gentile ma fondamentale per tutta l'economia italiana: l'aumento delle

soglie di fallibilità, la previsione di misure antiriciclaggio più

stringenti ed efficaci, alcune modifiche essenziali dell'istituto del

concordato preventivo e l'eliminazione dei sistemi presuntivi di

quantificazione del danno.

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