Si ricorda che gli iscritti all’Albo hanno l’obbligo di comunicare all’Ordine un domicilio digitale (PEC) valido e funzionante, assicurandosi che la casella sia attiva e in grado di ricevere regolarmente le comunicazioni.
Una PEC scaduta, disattivata, errata o satura determina una situazione di irregolarità. In tali casi, l’Ordine può diffidare l’iscritto a regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni dal ricevimento della diffida, mediante la comunicazione di un domicilio digitale valido e funzionante oppure, nel caso di una casella satura, mediante il ripristino della capacità di ricezione. Decorso inutilmente tale termine, l’iscritto è sospeso dall’Albo fino alla comunicazione di un domicilio digitale valido.
Per maggiori informazioni si rinvia a:
Pronto Ordini CNDCEC n. 63/2025, “Obbligo PEC e conseguenti provvedimenti di sospensione”



