PILLOLA SEI - 24 Aprile 2019 - La nuova Direttiva europea in materia di whistleblowing

ott 28, 2020, 13:45 by Author
Nuove regole a livello europeo per la protezione delle persone che rivelano violazioni del diritto comunitario in diversi settori...

In data 16 aprile 2019 il Parlamento Europeo ha adottato una Direttiva che stabilisce nuove regole a livello europeo per la protezione delle persone che rivelano violazioni del diritto comunitario in diversi settori (dagli appalti pubblici e servizi finanziari fino alla salute pubblica e alla protezione dei consumatori e dei dati). Ad oggi solo 10 Paesi membri dell’Unione Europea (fra cui l’Italia) hanno adottato leggi in materia di whistleblowing, dunque l’adozione della Direttiva punta a dare nuovo impulso alle legislazioni nazionali sul tema.  Eccone, in sintesi, i contenuti:

  • la Direttiva si applica ai soggetti segnalanti che lavorano nel settore privato o pubblico non solo dipendenti, ma anche lavoratori autonomi, azionisti o membri dell’organo di amministrazione e ad ogni altra persona che lavora sotto la supervisione e la direzione di appaltatori, subappaltatori e fornitori.
  • La Direttiva prevede la possibilità di utilizzare dapprima canali e procedure interne all’ente (fra cui anche canali informatici che siano sicuri). Si prevedono poi canali “esterni” per la segnalazione alle autorità nazionali competenti e da ultimo anche la possibilità – a determinate condizioni – di una segnalazione pubblica.
  • Gli Stati membri dovranno adottare misure necessarie per vietare qualsiasi forma di ritorsione diretta e indiretta nei confronti del segnalante e altresì misure quali l’accesso gratuito a informazioni e consulenze complete e indipendenti nonché assistenza legale nel corso del procedimento.
  • Da ultimo la Direttiva dispone che gli Stati membri prevedano sanzioni “effettive, proporzionate e dissuasive” sia per le persone fisiche o giuridiche che ostacolano i segnalanti o adottano misure ritorsive nei loro confronti, sia nei confronti delle persone che effettuano segnalazioni o divulgazioni pubbliche false.

Purtroppo il nuovo intervento è scoordinato con quelli precedenti già adottati dall’Italia (a differenza di altri Paesi UE) in particolare con la L. 179/2017. I Paesi “più diligenti”, come l’Italia, si troveranno pertanto a dover gestire la duplicità di discipline.

 
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