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Fisco. Troppi gli adempimenti e le contraddizioni.

giu 25, 2021, 14:54 by Valentina Marchioni
Dal 24 giugno scadenze di imposte si sovrappongono alle richieste fondo perduto Decreto Sostegni BIS. Serve chiarezza e una tregua. “Le 144 scadenze previste nella seconda metà del mese di giugno (di cui 62 scadute il 16 del corrente mese e le restanti 82 da corrispondere entro il 30 giugno) creano un vero e proprio ingorgo fiscale che mette a dura prova il contesto socioeconomico ancora in emergenza sanitaria e creano tensioni per i contribuenti”, dichiara Marcella Caradonna, Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano...

Milano 25 giugno,  “Le 144 scadenze previste nella seconda metà del mese di giugno (di cui 62 scadute il 16 del corrente mese e le restanti 82 da corrispondere entro il 30 giugno) creano un vero e proprio ingorgo fiscale che mette a dura prova il contesto socioeconomico ancora in emergenza sanitaria e creano tensioni per i contribuenti”, dichiara Marcella Caradonna, Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano.

“A complicare ulteriormente la situazione – continua Caradonna – vi è anche il paradosso determinato dalla concomitanza tra le scadenze per la richiesta del fondo perduto del Decreto Sostegni Bis e il pagamento delle tasse: una vera e propria partita di giro iniziata il 24 giugno. Da un lato, infatti, l’Agenzia delle Entrate erogherà contributi a fondo perduto per 5,2 miliardi di euro, dall’altro lato, incasserà dai 3,5 ai 4,5 miliari di euro (tale è il gettito fiscale stimato dalle scadenze degli adempimenti relativi alla dichiarazione dei redditi di giugno che riguarda circa 4,2 milioni di partite Iva)”.

“La nostra è una categoria abituata a inseguire i repentini cambiamenti messi in atto dal Legislatore – afferma la Presidente dell’Odcec Milano – ma il continuo susseguirsi di istruzioni e chiarimenti, spesso di non semplice comprensione, divulgati a ridosso -se non successivamente- delle scadenze di legge, rendono la situazione insostenibile”.

“Un rinvio delle scadenze fiscali aiuterebbe le imprese a disporre di un minimo di liquidità per consentirne la ripresa. Sarebbe, dunque, auspicabile – conclude Caradonna – un’estate senza scadenze fiscali che permetterebbe, almeno fino a settembre, un trimestre fiscale bianco per ridare ossigeno alle aziende ed ai contribuenti”.




Il CS è stato ripreso dalle seguenti Agenzie:


Fisco: commercialisti Milano, troppe scadenze tutte a giugno

Tra tasse e richieste Sostegni Bis. Rinviare scadenze fiscali

(ANSA) - MILANO, 25 GIU - "Le 144 scadenze previste nella

seconda metà del mese di giugno (di cui 62 scadute il 16 del

corrente mese e le restanti 82 da corrispondere entro il 30

giugno) creano un vero e proprio ingorgo fiscale che mette a

dura prova il contesto socioeconomico ancora in emergenza

sanitaria e creano tensioni per i contribuenti". A sostenerlo è

Marcella Caradonna, presidente ordine dottori commercialisti ed

esperti contabili di Milano.

"A complicare ulteriormente la situazione - continua

Caradonna - vi è anche il paradosso determinato dalla

concomitanza tra le scadenze per la richiesta del fondo perduto

del decreto Sostegni Bis e il pagamento delle tasse: una vera e

propria partita di giro iniziata il 24 giugno. Da un lato

infatti l'Agenzia delle Entrate erogherà contributi a fondo

perduto per 5,2 miliardi di euro, dall'altro lato, incasserà dai

3,5 ai 4,5 miliari di euro (tale è il gettito fiscale stimato

dalle scadenze degli adempimenti relativi alla dichiarazione dei

redditi di giugno che riguarda circa 4,2 milioni di partite

Iva)".

"La nostra è una categoria abituata a inseguire i repentini

cambiamenti messi in atto dal Legislatore - afferma la

Presidente dell'Odcec Milano - ma il continuo susseguirsi di

istruzioni e chiarimenti, spesso di non semplice comprensione,

divulgati a ridosso - se non successivamente- delle scadenze di

legge, rendono la situazione insostenibile. Un rinvio delle

scadenze fiscali - conclude - aiuterebbe le imprese a disporre

di un minimo di liquidità per consentirne la ripresa". (ANSA).

TOM

2021-06-25 11:12

 

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Fisco. Troppi gli adempimenti e le contraddizioni.

giu 25, 2021, 14:54 by Valentina Marchioni
Dal 24 giugno scadenze di imposte si sovrappongono alle richieste fondo perduto Decreto Sostegni BIS. Serve chiarezza e una tregua. “Le 144 scadenze previste nella seconda metà del mese di giugno (di cui 62 scadute il 16 del corrente mese e le restanti 82 da corrispondere entro il 30 giugno) creano un vero e proprio ingorgo fiscale che mette a dura prova il contesto socioeconomico ancora in emergenza sanitaria e creano tensioni per i contribuenti”, dichiara Marcella Caradonna, Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano...

Milano 25 giugno,  “Le 144 scadenze previste nella seconda metà del mese di giugno (di cui 62 scadute il 16 del corrente mese e le restanti 82 da corrispondere entro il 30 giugno) creano un vero e proprio ingorgo fiscale che mette a dura prova il contesto socioeconomico ancora in emergenza sanitaria e creano tensioni per i contribuenti”, dichiara Marcella Caradonna, Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano.

“A complicare ulteriormente la situazione – continua Caradonna – vi è anche il paradosso determinato dalla concomitanza tra le scadenze per la richiesta del fondo perduto del Decreto Sostegni Bis e il pagamento delle tasse: una vera e propria partita di giro iniziata il 24 giugno. Da un lato, infatti, l’Agenzia delle Entrate erogherà contributi a fondo perduto per 5,2 miliardi di euro, dall’altro lato, incasserà dai 3,5 ai 4,5 miliari di euro (tale è il gettito fiscale stimato dalle scadenze degli adempimenti relativi alla dichiarazione dei redditi di giugno che riguarda circa 4,2 milioni di partite Iva)”.

“La nostra è una categoria abituata a inseguire i repentini cambiamenti messi in atto dal Legislatore – afferma la Presidente dell’Odcec Milano – ma il continuo susseguirsi di istruzioni e chiarimenti, spesso di non semplice comprensione, divulgati a ridosso -se non successivamente- delle scadenze di legge, rendono la situazione insostenibile”.

“Un rinvio delle scadenze fiscali aiuterebbe le imprese a disporre di un minimo di liquidità per consentirne la ripresa. Sarebbe, dunque, auspicabile – conclude Caradonna – un’estate senza scadenze fiscali che permetterebbe, almeno fino a settembre, un trimestre fiscale bianco per ridare ossigeno alle aziende ed ai contribuenti”.




Il CS è stato ripreso dalle seguenti Agenzie:


Fisco: commercialisti Milano, troppe scadenze tutte a giugno

Tra tasse e richieste Sostegni Bis. Rinviare scadenze fiscali

(ANSA) - MILANO, 25 GIU - "Le 144 scadenze previste nella

seconda metà del mese di giugno (di cui 62 scadute il 16 del

corrente mese e le restanti 82 da corrispondere entro il 30

giugno) creano un vero e proprio ingorgo fiscale che mette a

dura prova il contesto socioeconomico ancora in emergenza

sanitaria e creano tensioni per i contribuenti". A sostenerlo è

Marcella Caradonna, presidente ordine dottori commercialisti ed

esperti contabili di Milano.

"A complicare ulteriormente la situazione - continua

Caradonna - vi è anche il paradosso determinato dalla

concomitanza tra le scadenze per la richiesta del fondo perduto

del decreto Sostegni Bis e il pagamento delle tasse: una vera e

propria partita di giro iniziata il 24 giugno. Da un lato

infatti l'Agenzia delle Entrate erogherà contributi a fondo

perduto per 5,2 miliardi di euro, dall'altro lato, incasserà dai

3,5 ai 4,5 miliari di euro (tale è il gettito fiscale stimato

dalle scadenze degli adempimenti relativi alla dichiarazione dei

redditi di giugno che riguarda circa 4,2 milioni di partite

Iva)".

"La nostra è una categoria abituata a inseguire i repentini

cambiamenti messi in atto dal Legislatore - afferma la

Presidente dell'Odcec Milano - ma il continuo susseguirsi di

istruzioni e chiarimenti, spesso di non semplice comprensione,

divulgati a ridosso - se non successivamente- delle scadenze di

legge, rendono la situazione insostenibile. Un rinvio delle

scadenze fiscali - conclude - aiuterebbe le imprese a disporre

di un minimo di liquidità per consentirne la ripresa". (ANSA).

TOM

2021-06-25 11:12

 

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